sabato 26 ottobre 2013

INTERVISTA ALL'AUTRICE : CONOSCIAMO LAURA MACLEM DI INCANTO DI CENERE

Buon pomeriggio lettori! Prima di dedicarmi ad una sessione rilassante di lettura, vi posto l'interessantissima intervista a Laura Maclem, autrice d'incanto di Cenere.


Dopo aver letto il suo libro, ne sono rimasta così affascinata che non ho resistito alla tentazione di contattarla per farle qualche domanda ^^

Se volete leggere la mia recensione cliccate QUI.


Forza dunque, andiamo a conoscere una talentuosa autrice italiana : Laura Maclem e il suo romanzo Incanto di Cenere.


Ciao Laura, benvenuta nel Mercatino Dei Libri Fantasy, finalmente posso soddisfare alcune piccole curiosità sul tuo romanzo ^^


1) Incanto di Cenere ( detto in maniera assolutamente semplificata)è la versione horror della favola di Cenerentola. Come mai, tra tutte, hai scelto proprio questa fiaba?

Perché era una sfida. Tutte le altre favole hanno già un lato oscuro, che è facile vedere e portare alla luce. In Cenerentola, invece, occorreva creare un nuovo mondo, ribaltare completamente quello che è il messaggio della fiaba, e non ho resistito alla tentazione.


2) Christelle è il personaggio forte della vicenda. Parlami di lei e com'è nata l'idea di una Cenerentola malvagia e tenebrosa.


Semplicemente, perché nessuno l'aveva ancora fatto. Cenerentola è sempre, in tutte le sue declinazioni, l'eroina contrastata, a volte fanciulla indifesa, a volte grintosa che riesce a prevalere con il supporto del principe, ma nessuno aveva mai pensato 'e se la matrigna e le sorellastre avessero avuto delle buone ragioni per odiarla? Se il loro comportamento non fosse stato gratuito, ma necessario?'

Da lì, la storia si è praticamente scritta da sè...

3) Le sorellastre e la matrigna, nell'immaginario collettivo, sono delle perfide megere che maltrattano Cenerentola. Nel tuo caso invece, la situazione è quasi capovolta. Come mai questa scelta? Perchè far diventare "buone" le sorellastre?


Perché se il positivo diventa negativo, il negativo deve necessariamente diventare positivo. Con Cenerentola malvagia, le sue antagoniste dovevano appartenere alla forza opposta, perché la storia potesse svolgersi.



4) All'interno del romanzo emerge la presenza di storie e racconti popolari. Li conoscevi già o ti sei documentata appositamente per conoscerli?

Cenerentola è forse la fiaba più antica del mondo, e di sicuro una delle più affascinanti. Tutti ne conosciamo la maggior parte, ma ho letto quasi tutte le versioni esistenti della fiaba, per potere creare la 'mia' Cenerentola.

Per un certo periodo avevo anche pensato di ambientare la storia nell'antica Cina, dove Cenerentola è nata, ma mi affascinava troppo l'iconografia occidentale della zucca, della carrozza, della scarpetta di cristallo. Per noi, Cenerentola è questa.

5) Ho notato anche una cura attenta ai dettagli culturali e ambientali che hanno reso la lettura ancora più vivida e tangibile. Correggimi se sbaglio, ma mi sembra che la collocazione temporale richiami il 700' francese. Come mai questa scelta?


Sì, mi sono ispirata a una Francia tardosettecentesca, anche se si tratta della dimensione delle fiabe, quindi senza rispondenze reali. Anche perché, se avessi piazzato la storia nella nostra realtà, il principe si sarebbe chiamato Luigi XVI e non avrebbe fatto una bella fine ^^

Ammetto che la scelta è stata pura estetica: mi piaceva tantissimo l'atmosfera della reggia francese dell'epoca.

6) Il finale mi ha davvero sorpreso. Hai utilizzato la figura dell'uccellino per rivelarci il finale della vicenda. Come mai?


L'usignolo, nelle credenze folcloristiche, è un animaletto del bene, il suo canto dona la pace ai morenti e guida i loro spiriti in paradiso. Era una cosa che mi affascinava, e volevo assolutamente utilizzarla.

E poi mi piacciono gli epiloghi 'panoramici', dove è qualcuno esterno a mostrare la conclusione delle vicende. Considerando poi che io inserisco praticamente sempre degli animali nelle mie storie, non potevo proprio fare altrimenti ^^

7) Se dovessi scegliere una colonna sonora per il tuo romanzo quale sarebbe?


Uhm, sinceramente non lo so. Forse qualcosa dei Clash, ma devo ammettere di avere pochissimo orecchio musicale e di non azzeccare MAI gli accostamenti musica/immagini.



8) Dato che ho amato molto questo romanzo, inevitabilmente ti chiedo se hai altri progetti in cantiere che puoi svelarci ^^


Progetti in cantiere eccome se ne ho, e spero tanto di potere dare qualche bella notizia entro tempi non troppo lunghi...


9) Da quanto tempo scrivi e come hai cominciato?


Da adolescente, durante un periodo veramente brutto della mia vita. Scrivevo per sfogarmi e per evadere, come penso la maggior parte di quelli che cominciano.

E poi si è trattato solo di continuare, di non fermarsi.


10) Ti lascio libera l'ultima domanda così puoi raccontarci qualcosa di te.

Amo la cioccolata. Voglio che qualcuno modifichi geneticamente la cioccolata in modo che faccia dimagrire.

Sono una romantica alla rovescia: non sopporto le storie smaccatamente d'amore, ma mi sciolgo come una medusa in spiaggia se in una storia che parla di tutt'altro sboccia l'amore tra due personaggi, così, perché l'amore arriva quando vuole, non quando lo si cerca.
Odio fare sport. Sono pigra.
Amo follemente gli animali e il giorno più bello della mia vita è stato quando mi sono trasferita in campagna e ho potuto dare avvio al mio zoo. Anzi, se qualcuno all'ascolto ha delle tartarughe di terra, loro mi mancano e non mi dispiacerebbero per niente, le adoro!
Scrivo troppo, veramente troppo. L'Incanto di Cenere è il romanzo più breve che abbia mai scritto, non penso che il prossimo sarà tanto sintetico. Anzi, diamolo pure per certo :D
Grazie mille per lo spazio che mi hai concesso, un bacione a tutti!



Ti ringrazio per la tua disponibilità e per essere stata ospite del Mercatino ^^

4 commenti:

Franci ha detto...

Proprio una bella e interessante intervista! ;) Ho avuto il piacere di leggere anch'io questo romanzo e l'ho trovato fantastico... spero Laura ci regalerà molto presto qualcos'altro da leggere e, se anche non sarà breve, andrà bene comunque :P

Anita Blake ha detto...

Lo spero tanto anche io , è davvero bravissima ^^

Jaqueline ha detto...

Bellissima intervista! :)

Anita Blake ha detto...

Grazie mille ^^