lunedì 20 gennaio 2014

UNA LETTRICE AL CINEMA : LA MIA OPINIONE SUL FILM "LA MADRE"


Buon lunedì lettori!Vi presento un'altra delle piccole novità grafiche/stilistiche del Mercatino.
Ho deciso di cambiare il nome della rubrica dedicata al cinema dall'anonimo titolo "Film" al più accattivante "Una lettrice al cinema".
Per il post di oggi, ho scelto di parlarvi di un film da brivido, anche se molto toccante.


Titolo originale: Mama
Lingua originale:  inglese
Paese di produzione: Canada, Spagna
Regia: Andres Muschietti
Anno: 2013
Genere:  Horror
Durata : 100 min.
Soggetto: Andres Muschietti, Barbara Muschietti
Sceneggiatura: Neil Cross, Andres Muschietti, Barbara Muschietti
Produttore: J. Miles Dale, Barbara Muschietti, Cristina Lera Gracia (produttore associato)
Produttore esecutivo: Guillermo del Toro
Casa di produzione: Demilo Productions, Toma 78
Distribuzione (Italia): Universal Pictures

TRAILER



Trama : Cinque anni fa, le sorelle Victoria e Lily, sparirono senza lasciare traccia. Il loro zio Lucas e la fidanzata di lui, Annabel, per anni non hanno mai smesso di cercarle. Un giorno, inaspettatamente, le bambine vengono ritrovate vive in una casa abbandonata nel bosco e gli zii decidono di portarle a vivere con loro. Annabel cerca in tutti i modi di far riprendere alle piccole una vita normale, ma con il passare del tempo inizia a percepire una presenza malvagia nella loro casa.

La mia opinione : Ho aspettato un sacco di tempo prima di vedere questo film.
All'uscita del trailer mi aveva colpito immediatamente l'atmosfera inquietante e oscura, nonche il nome altisonante di Guillermo del Toro ( adoro i suoi film!) come produttore esecutivo.
Dopo aver visto alcune scene, rubate nelle sale, sapevo per certo che avrei dovuto aspettare il momento giusto, perchè un film del genere non si dimentica.
Partiamo dalla storia.
Due bambine, Victoria e Lily, vengono rapite dal padre che in un momento di pazzia, scappa con loro fuori città.
Dopo un incidente d' auto i tre si rifugiano in una casetta in mezzo al bosco che a prima vista sembra abbandonata.
All'interno del rifugio, accade l'impensabile e le due bambine restano sole.
Cinque anni dopo, Lucas, fratello del padre, le sta ancora cercando disperatamente, senza darsi pace per il destino delle nipotine.
Un giorno, i cacciatori assunti per setacciare il bosco le ritrovano, ma nessuno di loro si aspetta un incontro cosi raccapricciante.
Le bambine sono cresciute come degli animali, spaventate e malnutrite, tanto da essere impaurite dagli altri esseri umani.
Lily, la più piccola, abbandonata quando aveva appena due anni non ricorda nulla della civiltà, non sa parlare e nemmeno camminare eretta.
Entrambe, vi assicuro, sono veramente spaventose!
Dopo mesi di riabilitazione, le bimbe migliorano, soprattutto Victoria che al momento dell'abbandono era più grande e ricorda i suoi familiari.
Lucas, con la compagna Annabel, è pronto a qualsiasi sacrificio pur di occuparsi delle nipotine perdute e crescerle in una vera famiglia.
Allevarle però non è uno scherzo, data la loro esperienza passata, soprattutto se dai loro racconti emergono spaventosi dettagli.
Le piccole raccontano di un personaggio chiamato La Madre, che viveva con loro e le accudiva.
Lo psicologo associa queste storie ad una trauma infantile e alla fantasia delle bambine, anche se nessuno si spiega come Victoria e Lily siano sopravvissute da sole per tutto quel tempo.
Improvvisamente Annabel , che per gran parte del tempo si occupa delle bambine, avverte una presenza maligna in casa.
Strane ombre compaiono sui muri, inquietanti falene volteggiano per casa, sogni e visioni di morte affollano la sua mente e nella notte qualcuno canta tristi ninnenanne.
Anche lo psicologo si accorge che qualcosa non quadra e comincia ad indagare sui dettagli estrapolati dai racconti delle piccole.
Una terribile storia emerge dal passato, una donna instabile che ha perso un figlio e in tutti i modi cerca di ritrovarlo.
Un'anima che non si da pace e nemmeno nella morte riesce ad abbandonare il suo istinto materno.
Una trama davvero intrigante che mi ha fatto morire di curiosità dall'inizio alla fine.
Piena di suspance e di colpi di scena riesce a strappare un brivido ad ogni inquadratura.
Inconfutabile l'impronta di Guillermo del Toro, forte soprattutto nella realizzazione delle creature e degli effetti.
I punti forti del film, oltre alla storia che mi è davvero piaciuta, sono le farfalle nere, i movimenti a scatti delle bambine, le ninne nanne stonate, i flashback sul passato, ma soprattutto i movimenti della madre.
Javier Botet, l'attore che interpreta il demone, è affetto dalla sindrome di Marfan, una malattia rara che colpisce il tessuto connettivo e gli consente di flettere gli arti in maniera innaturale.
Tipico di questa patologia sono dita allungate e particolarmente magre che l'attore sfrutta perfettamente per calarsi nel personaggio.
Vi giuro che vedere le sua mani e le sue gambe muoversi in quel modo mi ha fatto saltare più volte dalla sedia!
Un altro punto forte del film è la parte emotiva. Mi sono commossa di fronte alle due bambine abbandonate, ai tentavi di Annabel e Lucas di acquisire la loro fiducia e alla tragica storia del fantasma.
Il finale non me l'aspettavo e mi ha lasciato con un enorme groppo in gola, non tanto per la paura, ma per la tristezza.
Un film che non mira a terrorizzare il lettore, ma a colpirlo al cuore attraverso le relazioni umane che si sviluppano tra i personaggi.
Non fatevi scoraggiare dalle critiche , perchè è un film che merita di essere visto.

VALUTAZIONE FINALE : 4 FATINE

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IL CAST


Jessica Chastain: Annabel
Nikolaj Coster-Waldau: Lucas/Jeffrey
Megan Charpentier: Victoria
Isabelle Nélisse: Lilly
Daniel Kash: Dr. Dreyfuss
Javier Botet : La Madre

4 commenti:

Rowan ha detto...

Io mica ce l'ho fatta a leggere tutto il post.. mi sono fatta terrorizzare dalle immagini, AHAHAHA! xD Sono troppo fifona quando si tratta di film ç____ç

Anita Blake ha detto...

Davvero? :) E' un film bello tosto, ma diversamente da altri horror contiene un messaggio forte e molto commovente.
Diciamo che la sua priorità non è solo quella di "terrorizzare" lo spettatore :)

Sophie ha detto...

Sono d'accordo con te, anche a me il film è piaciuto tantissimo! Oltretutto, è riuscito a centrare un obiettivo che solo di rado i film "di paura" riescono a raggiungere, secondo me: mi ha commosso ed emozionato! ^^ Non sapevo della sindrome dell'attore incaricato di interpretare il demone: è una malattia di cui non avevo mai sentito parlare..

Anita Blake ha detto...

Sono contenta che anche a te sia piaciuto ^^
La malattai dell'attore è veramente una rarità, io l'ho saputo attraverso un video dove facevano dei "test" per valutare i movimenti del personaggio.
Da vedere, ma assolutamente spaventosi :)