sabato 8 marzo 2014

MI RICORDO UN LIBRO : PER LA FESTA DELLA DONNA QUATTRO ROMANZI DEDICATI A NOI


Buongiorno a tutti lettori! Un saluto in particolare lo devo alle amiche lettrici, in onore di questa giornata particolare : l'8 Marzo.
La festa della donna è un giorno importante da non trascurare, dedicato non solo al divertimento con le amiche, alle mimose e agli auguri, ma anche alla riflessione verso quelle donne che sfortunatamente non godono della nostra stessa libertà.
Il mio pensiero corre ai paesi dove la donna è trattata alla stregua di un oggetto, senza alcun rispetto per la sua identità e valore.
Al passato dove tante donne, comprese quelle per cui è nata questa festa, hanno combattuto per i loro valori e la loro libertà.
Per questa puntata della rubrica MI RICORDO UN LIBRO dedicata ai romanzi più datati che ho letto, vi presento alcuni romanzi che parlano di donne e delle loro storie di denuncia e coraggio.
Un modo utile per unire la rubrica del sabato ad una festa molto importante.

Titolo: Brutta!
Autrice: Briscoe Constance
Prezzo: € 8,90
Dati: 2008, 334 pagine
Editore: TEA  (collana Esperienze)


Trama: L'infanzia di Constance è stata devastata da una madre che la maltrattava fisicamente e la tormentava psicologicamente. Picchiata e lasciata senza cibo, privata di un letto in cui dormire e continuamente insultata a causa della sua presunta bruttezza, la piccola Constance ha persino chiesto ai servizi sociali di mandarla in orfanotrofio e, al loro rifiuto, ha tentato di suicidarsi bevendo candeggina, perché "sapevo che eliminava ogni genere di microbi e mia madre mi aveva sempre detto che ero un microbo". A quattordici anni Constance è stata poi abbandonata dalla madre, ma ha trovato la forza per reagire, per sopravvivere lavorando e studiando, per continuare una vita iniziata ferocemente. Questa è la sua storia: straziante, ma alla fine trionfante.

Titolo: Il silenzio dell'innocenza
Autrice: Mam Somaly
Prezzo: € 8,00
Dati: 2009, 176 pagine
Editore: TEA  (collana Esperienze)


Trama: "Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso. Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori, da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per raccontarvi..." Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. "Il silenzio dell'innocenza" racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.

Titolo: Fiore del deserto. Storia di una donna
Autori: Dirie Waris; Miller Cathleen
Prezzo: € 18,60
Dati: 2010, 316 pagine
Editore: Garzanti Libri  (collana Narratori moderni)


Trama:Quella di Waris Dirie è una testimonianza straordinaria. La sua vita, ricca di momenti dolorosi ma anche di grandi felicità e successi, insieme avventurosa ed esemplare, l'ha portata dai deserti africani all'esclusivo mondo delle top model. È nata in un villaggio della Somalia, ha circa trent'anni: ma nessuno, nella sua famiglia di nomadi con dodici figli, annotò la data della sua nascita. Quando aveva più o meno cinque anni, suo padre decise che era giunto il tempo di infibularla: le pagine in cui Waris ricorda oggi quella mutilazione atroce sono assolutamente strazianti. Aveva tredici anni quando suo padre la vendette per cinque cammelli a un uomo di sessant'anni: Waris non accettò quel destino, fuggì da una zia a Mogadiscio, e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore, come cameriera, a lavorare 18 ore al giorno 7 giorni su 7. Sempre meglio di quello che l'aspettava in patria, pensava. Così, quando lo zio, concluso il suo mandato, fu richiamato in Somalia, decise di restare in Inghilterra. Sola, iniziò a guadagnarsi da vivere lavando i pavimenti da McDonald's. Analfabeta, si iscrisse a una scuola serale.

Titolo: Picchiata
Autrice: Binoix Marguerite
Prezzo:  € 8,00
Dati: 2007, 210 pagine
Editore: TEA  (collana Esperienze)


Trama: Sin dal giorno del matrimonio Marguerite Binoix si trova vittima di un ingranaggio infernale. L'uomo dolce e comprensivo del quale si era innamorata da un giorno all'altro si trasforma in un mostro. Incapace di esprimere i propri sentimenti, Raphaël, il marito, sembra poter manifestare soltanto possesso e frustrazione; incapace di rispettare l'opinione della moglie, le impedisce qualsiasi iniziativa; incapace di discutere, la picchia e le addossa la responsabilità della sua rabbia e dei suoi problemi. Quando lei minaccia di andarsene, lui raddoppia violenze e ricatti. Prigioniera dei sensi di colpa, Marguerite soffre in silenzio. Accusata, controllata, umiliata e offesa, subisce e accetta sperando nonostante tutto che il suo carnefice, prima o poi, possa cambiare. Ma la situazione si aggrava e lei deperisce, fino al giorno in cui, distrutta psicologicamente, cerca di togliersi la vita. Soltanto allora, più di vent'anni dopo il matrimonio, sopravviene la presa di coscienza: il marito è un uomo malato, perverso. Marguerite trova finalmente la forza per rompere il proprio isolamento, entrare in contatto con altre donne maltrattate, tagliare i ponti e raggiungere una libertà conquistata a caro prezzo. Commovente, a volte lacerante, questa testimonianza fa comprendere meglio il silenzio delle vittime e le incoraggia all'azione.

Spero che questi consigli di lettura vi siano piaciuti, io li ho letti tutti e sono storie davvero dure, ma intense e profonde.
Prima di chiudere auguro a tutte voi :

BUONA FESTA DELLA DONNA!


Un abbraccio
Anita

3 commenti:

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

Auguri! E grazie del consiglio dei titoli!

Anita Blake ha detto...

Di niente e ancora auguri ^^

RobbyRoby ha detto...

NOn conoscevo questi libri. Grazie per questi consigli.