domenica 2 novembre 2014

ONCE UPON A TIME, QUARTO EPISODIO DELLA QUARTA STAGIONE : RIASSUNTO, OPINIONI E CURIOSITA' DI BENE E ANITA

Buonasera magici lettori! Eccomi qua con un nuovo appuntamento dedicato alla serie tv Once Upon a Time.
In questo post troverete un breve riassunto, commenti e curiosità sul quarto episodio della quarta stagione ancora inedita in Italia.

L'OPINIONE DI ANITA

La puntata di oggi mi ha suscitato strane sensanzioni, un misto di malinconia e disillusione.
Al centro di questo nuovo episodio abbiamo Hook ed Emma, la mia coppia preferita. Finalmente la Salvatrice si è convinta della buona fede del Capitano e gli ha concesso il tanto desiderato primo appuntamento. Che bello, direte voi, ma come ben sappiamo in questa serie non è mai oro quello che luccica.
Uncino, pur di far colpo sulla sua amata e poterla stringere fra le braccia,  va da Tremotino e minacciandolo di raccontare i suoi sotterfugi a Belle, si fa ridare la mano che gli aveva tagliato.
Un gesto tenero e romantico che fa guadagnare un milione di punti a questo personaggio per cui gran parte di noi stravede già ^^
Hook, troppo preoccupato di piacere alla sua amata e gasatissimo dal primo appuntamento, non ascolta Tremotino che lo avverte della pericolosità di farsi installare la vecchia mano.
L'arto che apparteneva al vecchio Hook, il pirata malvagio e sanguinario,  potrebbe riportarlo alla sua vecchia personalità, influenzando completamente la sua nuova identità. Secondo voi Hook lo ha ascoltato? Purtroppo no.
Lindo e pinto, in giacchino di pelle e charme da vendere, va a prendere Emma che si presenta vestita come una scolaretta al primo ballo del liceo (quella roba rosa confetto è davvero orrenda!).
La scena è memorabile. Neve e David sulla porta, in attesa di vedere la partenza della figlia, è davvero spassosa. Emma sembra essere tornata una ragazzina e vive finalmente il rapporto che voleva con i genitori (anche se un pò in ritardo).
I primi guiai spuntano durante la cena. Hook diventa aggressivo ed improvvisamente si rende conto di non poter più controllare gli scatti d'ira dovuti alla nuova mano.
Finito l'appuntamento si precipita da Tremotino che non perde tempo a sottoporlo ad un nuovo ricatto. Questo personaggio mi fa sempre più orrore. L'amore per il figlio, il matrimonio con la donna amata e il ricongiugimento con la famiglia non l'hanno cambiato di una virgola. La sua avidità e la sua codardia sono assolutamente immutate.
Il nuovo piano che ha in mente è quello di utilizzare un cappello magico per ottenere il privilegio di sbarazzarsi dell'influenza del pugnale mantenendo i poteri da Signore Oscuro.
In tutto ciò viene coinvolto Hook, trascinato come al solito in una spirale di bugie e inganni. Dico io, ma quando impareranno i nostri eroi ad essere sinceri con le loro mogli/fidanzate? Sicuramente si risparmierebbero un sacco di ansie.
Il flash back sulla missione di Anna mi è piaciuto molto di più rispetto al filone narrativo del presente. La ragazza è un ottimo personaggio, generosa e coraggiosa, anche lei ingannata da Tremotino per i suoi sordidi scopi.
Spero di vederla presto a Storybrooke!
Impossibile da non cogliere è il riferimento al capolavoro Disney "Fantasia" dove Topolino interpreta la parte del mago. Purtroppo, nonostante sia una cartone famosissimo, non l'ho mai visto per cui a parte il riferimento del cappello, la scopa che si muove da sola e il mago che viene trasformato in un topo non sono riuscita a cogliere altre analogie.
Sinceramente questo nuovo accostamento alla Disney mi ha lasciato un pò perplessa e non troppo entusiasta.
Un episodio che mi ha lasciato poco soddisfatta, staremo a vedere cosa succederà^^

L'OPINIONE DI BENE

Questa puntata, a mio parere, non è stata delle migliori. Troppi fili narrativi che creano più nodi che intrecci, personaggi non coerenti con se stessi, e una scopa animata che devo ancora decidere se è più ridicola o più pucciosa.
APPRENDISTA STREGONE
Dunque, il cappello non è quello di Hogwarts ma quella di Fantasia. Non per nulla, il povero apprendista millenario fa la fine del topo (ammetto di aver colto questo sagace riferimento al Topolino del cartone solo mentre scrivo queste parole). Ma voi lo sapevate che lo stregone ha un nome, Yen Sid, che non sarebbe altro se non Disney scritto al contrario? Io no, l’ho imparato leggendo i commenti a Ouat. Comunque, abbiamo capito che la scatoletta stellata non è il vaso di pandora ma solo il contenitore di un aspirapolvere magico. Eppure, qua usano tutti le scope di saggina.
RUMPLE. SEGUI LA LAMA
Per quanto intrigante, il nostro amante dei patti non è mai stato tra i miei personaggi preferiti. Al contrario degli altri malvagi, mi pare che lui non cerchi mai veramente di cambiare e migliorarsi dai propri errori. Sempre era e sempre resterà un codardo, spaventato più che altro dalla paura di essere felice che dal dubbio atavico di fare la cosa giusta o sbagliata.
In questa puntata lo vediamo scontrarsi con il suo storico nemico, Hook. Questi due insieme tirano fuori l’uno il peggio dell’altro. Se il capitano può essere accusato di essersi ficcato nei guai da solo, di aver voluto ricattare l’oscuro solo per un aspetto più civettuolo che realistico, Gold da canto suo fa la cosa peggiore che potesse fare.
Non so se è perché la possibilità che Killian sia cambiato davvero comporti per Rumple l’obbligo di confrontarsi col fatto di non essere riuscito a seguire lo stesso percorso, fatto sta che il suo comportamento l’ho trovato odioso. Più del sotterfugio tenuto con Anna, perché all’epoca era Rumplestilskin, il folletto psicopatico che si interessa solo di potere e patti. Ma ora si proclama cambiato, si dice innamorato di Belle (e intanto, continua a ridarle e riprenderle la lama come fossa la dama del gioco delle tre carte che tanto amava il padre) e pronto a tutto per lei, eppure appena può fa di tutto per distruggere l’anima di Hook (e di conseguenza di Emma), il tutto solo per vendetta. Non solo lo costringe a confrontarsi con i suoi demoni interiori, ma lo trascina proprio in mezzo a una situazione infernale senza uscita, da cui il capitano non può che rimanere scottato, qualunque cosa farà. La mano (Vabbè che arriva Halloween, ma era proprio inquietante quella cosa sotto spirito) era contaminata o no?  Non sono certa, secondo me sì, perché il ritorno di Hook alle origini è stato troppo drastico e contemporaneo per essere solo un caso. D’altro canto, la psicologia è potente, e basta un piccolo dubbio per abbattere un muro di certezze.
EMMA
Anche se ogni tanto ha le sue défaillance, tipo inseguire da sola la Snow Queen senza avvisare anima viva, Emma ci piace sempre più. Trova il coraggio di fare ciò che il capitano le ha chiesto, ma lo fa a modo suo. Emma, abituata a salvare sé stessa, donna moderna e indipendente, ribalta i ruoli tradizionali e chiede lei di uscire a lui. Lui che nonostante la propria storia, è il romantico attento ai dettagli, lei che è rimane una guerriera, che deve ricordarsi ad alta voce di essere ad un appuntamento romantico e che inseguire un ladruncolo in gonna e tacchi alti non è proprio la scelta ideale. 
(A proposito dell’appuntamento, chi altro ha colto il parallelo con un altro classico Disney? Aiutino: c’entra uno spaghetto e un bacio) Lui che per primo cerca le mani di lei, ma lei che nel momento in cui lo vede perso non si astiene dal ricambiare il gesto. E comunque, chi non avrebbe invitato un invito del genere a prendere un caffè? Ho apprezzato anche come Emma sia sempre più aperta ai suoi genitori, come accetti per il loro bene di far fingere loro di essere il papà protettivo o la mamma impicciona (la scena del rientro a casa, quanto ho riso!). Temo però quello che succederà, perché Hook si è cacciato in un grosso guaio, già ora parlarne con Emma sarebbe fonte di delusione, ma se terrà il segreto ancora a lungo, creerà un bel macello.
ATTENZIONE : SPOILER SU ONCE IN WONDERLAND

WILL
Dopo la straziante scena della biblioteca e il disegno di Anastasia, voglio assolutamente sapere cosa le è successo e, soprattutto, perché questi due non sono in giro per qualche reame a godersi il loro lieto fine. Cioè, non che mi dispiaccia avere il Fante a Storybrooke, ma avrei preferito averlo felice con la sua compagna affianco.
HENRY
Henry è in quella strana fase in cui non è più un bambino ma non è ancora un adulto. Inizia a pensare alla felicità degli altri ed è disposto a tutto per la felicità delle sue mamme (spinge Emma, metaforicamente e realmente, verso Hook, non lascia Regina da sola nel mezzo di una ricerca tanto difficile), ma allo stesso tempo non capisce ancora appieno le mille ramificazioni che l’amore comporta (e forse, nemmeno noi adulti ci riusciremo mai). E poi, poverino, vuole pur fare l’apprendista sotto copertura, ma qualcuno gli insegni come si fa a spazzare!
ANNA E L’OSCURITÀ
Come Hook, anche la solare ed ingenua Anna è costretta da Rumple ad affrontare la propria oscurità interiore. Ma al contrario del capitano, lei non è tentata da qualcosa che conosce ma da qualcosa che teme, quindi è chiaro il perché la sua scelta sia così diversa. 
Curioso però il fatto che Rumple stia cercando di appropriarsi della scatola stellata proprio nel momento in cui Anna giunge da lui a chiedere aiuto, proprio lei che ora si troverà (o almeno, questa è la mia ipotesi per le prossime puntate) a dover scegliere se bloccare i poteri di Elsa. E ancor più curioso, che tanti Signori oscuri hanno fallito e Rumple invece la trova abbandonata mentre è in viaggio di nozze.
MAGIA METICOLOSA
Per quanto sia nata come maledizione, si tratta di una magia proprio meticolosa, che ha creato non solo tutte le identità nuove ma addirittura i registri dove far comparire tutti. Ma mi domando, se Anna è a Storybrooke, deve aver visto il muro e saputo di Elsa (che mi ha fatto ridere con la storia del corsetto e del far sudare Christof!) , come hanno fatto tutti gli altri abitanti. Perché allora non è lei a farsi trovare?
CONCLUDENDO
PROMOSSI: Anna e il suo ottimismo, Mary Margaret e le sue polaroid, Henry e la sua missione sotto copertura
BOCCIATI: Rumple, Hook e la loro disavventura

RIMANDATI A SETTEMBRE: Emma che continua a rincorrere i nemici senza prima usare la testa

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